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...segue da NUTRIZIONE DELLA VACCA IN TRANSIZIONE - 1° parte

NUTRIZIONE DELLA VACCA IN TRANSIZIONE - 2° parte

Fabbisogni di nutrienti

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche statunitense (NRC) dà solo una linea guida per le vacche in asciutta e non fa nessuna considerazione per quelle che sono alla fine della gravidanza.

La prima lattazione è considerata indipendente dal livello di produzione del latte. Alcuni nutrizionisti hanno modificato queste raccomandazioni ed hanno stabilito delle linee guida per i nutrienti per chiudere l’asciutta delle vacche. In tabella 2 sono rappresentati i valori NRC per le vacche in asciutta ed in prima lattazione come pure quelli di sei mandrie altamente produttive (da 9950 a 13994 kg/lattazione) del Wisconsin.

Tabella 2. Nutrienti per vacche in asciutta ed in prima lattazione

Nutriente NRC asciutta Inizio asciutta Wisconsin Fine asciutta Wisconsin NRC Prima lattazione
Energia netta        
Mcal/kg 1.25 1.38 1.57 1.67
Variazione   (1.36-1.41) (1.5-1.6)  
Proteina grezza        
%Sostanza Secca 12.0 13.5 15.7 19.0
Variazione   (13-14) (15-16.8)  
NDF        
%Sostanza Secca 35 minimo 46 35 28 minimo
Variazione   (38-53) (30-41)  
ADF        
%Sostanza Secca 27 minimo 32 23 21 minimo
Variazione   (29-37) (20-25)  
Calcio        
%Sostanza Secca 0.39 0.70 1.35 0.77
Variazione   (0.52-0.87) (0.55-1.80)  
Potassio        
%Sostanza Secca 0.65 1.78 1.36 1.0
Variazione   (1.40-2.32) (1.20-1.64)  

Le mandrie del Wisconsin sono state alimentate con più energia netta, proteina, calcio e potassio rispetto ai suggerimenti dell’NRC per le vacche in asciutta, probabilmente cercando di rifornire i fabbisogni corporei e favorire un’alta produzione di latte. Le vacche del Wisconsin sono state alimentate con più nutrienti anche alla fine dell’asciutta (2 settimane dal parto) rispetto alle vacche all’inizio.
Esse hanno tutte ricevuto una razione per vacche in transizione prima del parto e le concentrazioni dei nutrienti sono intermedie tra quelle che sono state date alle vacche all’inizio dell’asciutta ed i suggerimenti dell’NRC per la prima lattazione. Tutte le mandrie hanno ricevuto sali anionici nella loro razione di transizione e questa è la ragione per cui il calcio è elevato nelle diete di transizione. Senza i sali anionici noi non avremo così tanto calcio. In questo modo le vacche sono pure capaci a mantenere i livelli di potassio entro livelli accettabili, un problema di molte diete per vacche in asciutta.

livelli dei nutrienti nelle razioni per le mandrie del Wisconsin non sono stati utilizzati per indicare se fosse giusto o sbagliato il metodo NRC, ma alcune modificazioni alla razione sono state apportate solamente per provvedere ai fabbisogni delle vacche in transizione.

Controllo dei livelli in potassio

Ricerche recenti hanno indicato che il potassio può causare preoccupazioni quando alimentiamo vacche in asciutta, specialmente vacche in chiusura dell’asciutta. I foraggi molte volte sono alti in potassio e la concimazione può causare un ulteriore aumento. I foraggi con più del 3% di potassio dovrebbero essere evitati come alimento principale per le vacche in asciutta. L’erba del pascolo ed i fieni possono ricadere in questo ambito. Somministrare altri alimenti quali mais od insilato d’orzo potrebbe essere utile poiché la granella (mais od orzo) è più bassa in potassio che la foglia od il fusto.

        Altri minerali entrano in considerazione quando alimentiamo vacche in transizione. Generalmente, un eccesso di sodio (Na) e potassio (K) dovrebbe essere evitato nelle diete per vacche in chiusura dell’asciutta. Questi due minerali sono chiamati cationi. Lo zolfo (S) ed il cloro (Cl) sono qualche volta aggiunti come sali anionici per controbilanciare sodio e potassio e sono chiamati anioni. L’equazione che viene usata è: milliequivalenti (Na + K) - (S + Cl). Per ottenere i milliequivalenti di ciascun minerale: % di s.s./ costante per il minerale = milliequivalenti / 100 grammi.

       E’ possibile calcolare la differenza cationi-anioni (CAD) per gli alimenti. Sotto illustriamo un esempio di calcolo per un fieno ed una tabella con i valori per gli altri alimenti.

Na 0.04% / 0.023 = 2

K2.44% /0.039 = 63

S0.26 /0.016 = 16

Cl 0.08 /0.0355 = 6

Cationi totali in milliequivalenti = 2 + 63 = 65

Anioni totali in milliequivalenti = 16 + 6 = 22

Differenza Cationi/Anioni = 65 –22 = +43

Tabella 3. Minerali degli alimenti e differenza Cationi/Anioni (CAD)

Alimento Na K S Cl CAD
Erba 0.04 2.44 0.26 0.08 +43
Farina di soia 0.03 2.14 0.47 0.08 +25
Erba medica 0.12 1.71 0.28 0.38 +20
Insilato di mais 0.06 1.00 0.14 0.08 +18
Orzo 0.02 0.61 0.15 0.18 +3
Mais 0.02 0.37 0.14 0.05 0

Da ricordare che come il livello di potassio aumenta allo stesso modo si comporta il CAD poiché gli altri minerali rimangono costanti. Un’erba con il 3% di potassio avrebbe 14 milliequivalenti di più che l’erba usata sopra. Quando i foraggi con alti livelli di potassio vengono usati diviene difficile aggiungere abbastanza sali anionici per essere efficaci perché i sali sono sgradevoli.

La miscela di foraggio con alto livello di potassio con alimenti contenenti minor quantità di potassio diventa necessaria. Le mandrie del Wisconsin della tabella 2 hanno ricevuto l’1.36% di potassio in chiusura e l’1.78% per il gruppo all’inizio dell’asciutta. Ciò è stato possibile usando alimenti quali insilato di mais sia per il gruppo ad inizio asciutta sia per quello in chiusura e limitando i fieni e gli insilati d’erba. I cerali sono stati usati di più nel gruppo in chiusura di lattazione.

Uso di additivi alimentari

Come è già stato discusso, alcuni additivi alimentari hanno la potenzialità di essere di assistenza durante le differenti fasi del periodo di transizione.

In tabella 4 elenchiamo alcuni additivi alimentari che potrebbero avere potenzialità di miglioramento delle performance. Non devono venire usati in tutti i casi o in tutte le situazioni. Cercheremo di dare un'idea di quando questi additivi potrebbero essere usati.

Tabella 4. Impieghi dove gli additivi alimentari potrebbero essere usati per le vacche in asciutta o in prima lattazione

Additivo Inizio asciutta Fine asciutta Prima lattazione
Sali anionici No Si No
Propinato di calcio No Si (?) Si
Grasso No No No (?)
Niacina No Si Si
Glicole propilenico No No Si
A.a. protetti No Si (?) Si
Bicarbonato di sodio No No Si
Lievito No Si Si

I sali anionici sono stati menzionati precedentemente ed includono solfato di magnesio, cloruro di magnesio, cloruro di calcio, solfato di calcio, cloruro d'ammonio e solfato d'ammonio. Sono tutte fonti di zolfo e cloro insieme con magnesio, calcio ed ammoniaca. I sali anionici sono stati efficaci nel prevenire l'abbassamento del calcio nel sangue che è un problema comune dopo il parto. Usando il metodo descritto sopra è possibile calcolare il CAD per la razione della vacca in asciutta conoscendo i livelli di sodio, potassio, zolfo e cloro. Alcuni ricercatori suggeriscono che il CAD dovrebbe essere -15 per le vacche in chiusura dell'asciutta se vengono usati i sali anionici. Una sufficiente quantità di sali dovrebbe essere aggiunta per avere il CAD a questo livello. Pure molti altri nutrizionisti raccomandano un elevato livello di calcio nella dieta quando vengono somministrati i sali. Se è presente un'alta quantità di potassio questo potrebbe essere impossibile e l'uso dei sali non raccomandato. Inoltre devono essere presi in considerazione i costi. Potrebbero risultare dei problemi se i sali anionici non sono usati correttamente: usare solo per vacche in fine asciutta e non continuatamene dopo il parto. Le vacche in lattazione necessitano di razioni che abbiano un CAD positivo.

Il propinato è usato dalle vacche per produrre glucosio e può scarseggiare durante i periodi di transizione. Dal momento che il glucosio è necessario per produrre energia potrebbe essere mobilizzata una minor quantità di grasso, e ciò è una condizione auspicabile. Uno studio recente ha trovato che vacche alimentate con calcio, zinco e sale propionico di rame da 3 settimane prima del parto a 3 settimane dopo hanno consumato più sostanza secca e hanno mobilizzato meno grasso. Non è stato osservato alcun aumento nella produzione di latte, comunque. Ulteriori ricerche sono necessarie per determinare la miglior sequenza alimentare (pre e post-partum o solo dopo il parto) e le relative economie.

Il grasso generalmente non viene aggiunto alle diete per le vacche in asciutta. Comunque, molte vacche dopo il parto subiscono una modificazione della dieta alla quale viene aggiunto del grasso. Le vacche tendono a ridurre l'ingestione con l'aggiunta di grasso per mantenere l'ingestione di energia costante. Questo potrebbe ritardare le vacche nel raggiungere la massima ingestione di sostanza secca e l'ottima funzionalità ruminale. In mandrie di elevate dimensioni si usa somministrare una razione post-partum per 10-14 giorni. Questa razione contiene elevati livelli di proteine, minerali e vitamine, ma non contiene grassi aggiunti. Lo scopo è quello di avere vacche che ricevono diete con elevato livelli di nutrienti per poi passare ad una dieta con grasso. Probabilmente questo gruppo in più nelle piccole mandrie non è giustificabile.

La niacina è usata in alcune razioni per vacche sovra condizionate per assisterle nell'utilizzazione dell'energia. Comunque, non è chiaro se essa sia necessaria nelle razioni dei gruppi in chiusura di asciutta o nelle mandrie che non hanno problemi di chetosi.

Il glicole propilenico viene usato come medicinale liquido somministrato alle vacche in prima lattazione per aumentare il glucosio nel sangue e ridurre la produzione di chetone. Alcuni ricercatori indicano che può essere usato in miscela con l'alimento dal 3 al 6% senza causare una diminuzione di appetito da parte delle vacche. Non ci sono indicazioni sui suoi effetti se somministrato prima del parto.

Gli aminoacidi protetti e/o la proteina rumine-resistente sono simili perché la logica è di fornire un a.a. limitante alle vacche da latte senza che esso venga degradato nel rumine. Gli a.a. protetti sono relativamente costisi, ma viene indicato che potrebbero essere più economici se usati durante la fase di transizione piuttosto che per tutta la lattazione. Le indicazioni sono che dovrebbero costare dai 0.20 ai 0.40 $ per capo/d se vengono eseguite le somministrazioni durante la fase di transizione, sia pre che post-partum. A causa di questi costi alcuni nutrizionisti hanno cercato di fornire a.a. attraverso ingredienti naturali.

Il bicarbonato di sodio ed il sesquicarbonato sono regolatori del rumine che risultano efficaci quando usati in diete ad alti livelli di cereali con molto amido e carboidrati fermentescibili. In altre parole in razioni per vacche fresche e ad alta produzione. Il costo è normalmente inferiore a 0.10 $ per capo/d. Non bisogna somministrarli alle vacche in asciutta, specialmente alle vacche in chiusura di asciutta. Il sodio ha un comportamento simile al potassio e potrebbe portare ad un aumento della febbre da latte. Il sale o cloruro di sodio contiene sia i cationi (Na) sia gli anioni (Cl) e non dovrebbero avere gli stessi effetti. Una certa quantità di sale per le vacche in asciutta è accettabile finchè viene controllata l'ingestione.

I lieviti hanno avuto benefici in razioni per vacche in transizione in alcune prove mentre in altre no. Un recente studio ha trovato che culture di lieviti partite 2 settimane prima del parto hanno portato ad una maggior ingestione di sostanza secca si aprima che dopo il parto. Anche la produzione di latte è stata superiore mentre la perdita di peso corporeo è stata inferiore. Se i lieviti stimolano il consumo di sostanza secca da parte delle vacche in transizione, è auspicabile l'inclusione di questi ultimi nella dieta. Il costo normalmente dovrebbe essere inferiore a 0.10 $ per capo/d.

I microelementi e le vitamine non sono rappresentati nella tabella 4. Questi sono certamente necessari per fornire nutrienti in molte diete pre e post-partum. Le ragioni dovrebbero essere bilanciate e supplementare secondo i fabbisogni e la disponibilità di alimenti.

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