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ORIGINI E GENERALITÀ
di Cristiano Morbiato

CARATTERISTICHE

La razza Jersey è caratterizzata da animali bilanciati, raffinati, di taglia molto ridotta, il cui mantello assume varie tonalità di fulvo chiaro. Possiede alcuni tratti inusuali, una notevole capacità ad adattarsi a condizioni climatiche estreme, specialmente quelle molto calde.

Durante il diciannovesimo secolo le vacche Jersey erano descritte come eccellenti produttrici di latte e di crema, ma considerate piccole e con qualche difetto esteriore, benchè affascinasse molto la testa simile a quella dei cervi, le corna corte eleganti ed i grandi occhi. A quel tempo i mantelli erano non solo di color bruno, fulvo chiaro, e grigio, ma anche rosso e nero, uniforme come pure pezzato.

Oggi la Jersey è considerata una razza ad esclusivo indirizzo lattifero, ricercata per l'elevatissima percentuale di grasso e proteina del latte che produce. Le vacche in piedi misurano 115-120 cm al garrese e pesano 350-425 kg; i maschi sono sui 127 cm in altezza in media con un peso sui 500-600 kg. Caratteristica è l'ampia testa tra gli occhi, con lo spigolo del naso più o meno pronunciato, il musello nero che volge verso l'alto circondato da una banda bianca, mentre gli occhi grandi e scuri sono vigilanti ma amichevoli.

La forma a cuneo del tronco è accentuata da una caratteristica area incavata del fianco e da una tendenza naturale a mostrare la disposizione delle coste. E' un animale ad ossa fini, con piccoli zoccoli ma con arti forti e con un bacino molto largo che la rende capace di parti facili. E' una razza molto precoce, generalmente i parti avvengono verso i 2 anni o prima, e molti soggetti sembrano essere predisposti a fare da balia. Il colore del mantello varia da grigio chiaro a giallo, da fulvo chiaro a bruno quasi nero, a volte con qualche pezzatura. Come di regola i maschi sono più scuri delle femmine. Sono animali amichevoli, docili con quelli che conoscono, anche se i maschi possono assumere un temperamento pericoloso in vecchiaia.

Non presentano inconvenienti di ordine metabolico ed hanno meno problemi di tipo sia sanitario che ginecologico rispetto ad altre razze.

A trenta giorni sono già pronte per essere fecondate: questo significa rimanere al di sotto dei 365 giorni di interparto, quindi avere meno capi che producono poco ed avere una maggiore efficienza produttiva e riproduttiva.

La patologia del piede compare con una frequenza trascurabile e dopo il parto hanno meno esigenza di essere sostenute rispetto alle Frisone. I parti al 99% sono naturali, ossia non richiedono la presenza dell'uomo.

La convenienza economica di questo tipo di allevamento sta anche nelle minori richieste alimentari: le Jersey pesano poco più della metà delle Frisone e perciò hanno un fabbisogno di mantenimento inferiore rispetto a queste ultime. A fronte delle minori richieste di mantenimento, i soggetti in produzione hanno più alte esigenze di produzione, come conseguenza della maggiore concentrazione del loro latte. Una buona vacca Jersey dovrebbe produrre 13 volte il suo peso corporeo in una lattazione, ma una gran parte delle Jersey supera di gran lunga questo valore.

Il bilancio resta sempre a favore delle Jersey, anche nel corso della lattazione. Per non parlare della qualità del latte e della possibilità di vendere animali vivi o embrioni congelati.

Il latte prodotto, infatti, è ottimo per la caseificazione, avendo una percentuale di incidenza della K-caseina di tipo BB del 74% nella razza, unito a contenuti di grasso e proteine di gran lunga superiori alle maggiori razze da latte allevate. E' un latte molto ricco, eccellente nelle bevande, nei dolci e anche scremato mantiene lo stesso sapore del latte intero, oltre al 20% di proteine e 15% di calcio in più del latte medio.

Unico difetto l'alta mortalità neonatale. I vitelli, infatti, alla nascita pesano solo 20-25 kg, si disidratano facilmente e non sopravvivono alle infezioni. Tutto sta nel fare in modo che riescano a superare i primi 10-15 giorni post-partum. Importante perciò è l'alimentazione delle vacche nel periodo dell'asciutta .