Ci sono poche informazioni a
riguardo delle origini della razza in Australia. Le
prime notizie risalgono al 1829 quando un allevatore
di Sidney acquistò 200 capi di Jersey.
L'Associazione Australiana Allevatori
Jersey è stata istituita nel 1900 ed oggi la popolazione
Jersey rappresenta più del 40% di tutte le vacche da
latte allevate in Australia.
Quando il profitto dell'azienda
zootecnica da latte dipende dall'economia della produzione
è importante per gli allevatori scegliere quel tipo
di vacca da latte che darà il massimo profitto. La vacca
che dà il maggior profitto non è sempre quella che produce
più latte, ma quella che produce in modo più economico.
Ricerche scientifiche condotte
in Australia hanno dimostrato che il latte di Jersey
possiede una quantità in nutrienti del 28,46% superiore
rispetto al latte ordinario e che oltre a proteine e
grassi contiene la più alta percentuale di nutrienti
essenziali. Questo dimostra che la Jersey è la produttrice
più economica. Essendo la più piccola delle razze da
latte, non richiede una quantità di alimenti come le
razze più grandi per mantenere la sua massa corporea,
ma riesce a produrre come queste. In America ed in Nuova
Zelanda dei test hanno provato che l'ingestione di 18
Jersey era pari a quella di 14 vacche di razze più grandi.
La lunga carriera produttiva
è un altro importante fattore a favore di questa razza;
questo la rende capace di produrre proficuamente per
un periodo più lungo. E' abbastanza comune vedere Jersey
sopra i 12 anni di vita che stanno ancora producendo
in modo redditizio. In Australia il record per le produzioni
di grasso è detenuto da una Jersey di 9 anni che ha
prodotto 4540 kg di grasso con oltre 70.000 litri di
latte. Le Jersey maturano mediamente dai 2 ai 10 mesi
prima delle altre razze. Così a 7 anni si ha una gravidanza
in più ed una lattazione completa in più.
La maggiore efficienza rispetto
altre razze è dimostrata da diversi studi.
Uno studio australiano del '91,
che confrontava vacche Jersey ed Holstein, concludeva
che per quanto riguarda l'efficienza di conversione
alimentare (FCE), la Jersey era significativamente più
alta del 2%. Questo perché le Jersey in media pesavano
100kg (21%) in meno delle Holstein, ma producevano solo
30kg (9%) in meno di grassi e proteine.
In un'analisi statunitense del
'91, venivano confrontate 6 razze usando prezzi e produzioni
americane. La Jersey ha dato un ritorno di 40 centesimi
di rendita del latte per kg di sostanza secca ingerita
rispetto le Holstein, seconde con 39.3 centesimi. Questo
si traduce in un guadagno sulla lattazione annuale.
Per unità di peso corporeo, le
Jersey, confrontate con le Frisone, producono la stessa
quantità di latte ma con un 20% in più di proteina e
un 30-50% in più di grasso. Confrontate con altre razze
il latte di Jersey ha anche una maggiore concentrazione
di minerali, vitamine e batteriostatici naturali.
In aggiunta a questo, le Jersey
producono latte ed in particolare i componenti energetici
del latte, con circa 20% dei costi alimentari inferiori
alle razze più diffuse. Questo è dovuto alla taglia
corporea, ad un basso tasso metabolico ed a una estrema
efficienza di utilizzazione dei cereali.
Le Jersey hanno anche altri numerosi
vantaggi:
- età più bassa al primo parto
(2 mesi ca.);
- frequenza di difficoltà al
parto più bassa (2,2% vs 9,3%);
- frequenza di mortinatalità
più bassa (1,4% vs 5,0%);
- periodo di gestazione più corto
(11 giorni);
- tempo di mungitura più corto
(4,5min vs 5,4min);
- incidenza delle mastiti inferiore;
- inferiore proporzione di animali
scartati per disordini riproduttivi e malattie agli
arti;
Le caratteristiche primarie,
quindi, a cui si dovrebbe mirare per la selezione sono:
- produzione di latte e percentuale
di proteine;
- alcuni tratti esteriori (p.e.
caratteri lattiferi, conformazione della mammella, taglia
e conformazione degli arti).