La razza Jersey, in Italia, ha
origine dall'importazione di un nucleo di animali provenienti
principalmente dalla Danimarca. L'Associazione di razza
è stata fondata nel 1988 da un gruppo di 10 allevatori
dell'Italia meridionale.
L'interesse verso questi animali
nasce dalle particolari qualità casearie del loro latte,
che ha suscitato e suscita, in misura sempre maggiore,
l'interesse dell'industria di trasformazione. Infatti
il latte Jersey consente rese più alte rispetto a quello
di altre razze maggiormente allevate, avendo un maggiore
e migliore contenuto in materia utile.
Gli animali dimostrano una eccezionale
noncuranza a condizioni ambientali climatiche umide
e ventose, non soffrono l'allevamento in compagna di
altre razze, si adattano facilmente alle nuove tecnologie
ed hanno attitudine alla rusticità del pascolo anche
in montagna.
Le Jerseys sono rapidamente entrate
nella realtà zootecnica di buona parte delle regioni
italiane, sia in stalle di sole Jerseys con contratti
speciali con l'industria di trasformazione del latte,
sia come "additivo grasso-proteine" in allevamenti di
altre razze con problemi di titoli, soprattutto di Frisone.
La sua introduzione nei nostri
allevamenti ha portato e porterà sempre di più considerevoli
benefici sia ai produttori che ai trasformatori.
L'industria ha già dimostrato
il suo interesse ad ottenere forniture di questo latte
di grande qualità, remunerandole con un prezzo più alto,
a dimostrare che il prodotto di queste bovine è un latte
diverso e vale di più.
Gli innumerevoli ostacoli incontrati
dall'associazione e dagli allevatori negli anni non
hanno frenato la diffusione della razza. A livello genetico
ha trovato favorevole accoglienza degli allevatori italiani
che hanno già dimostrato con le altre razze la capacità
ad ottenere animali da latte con ottime caratteristiche
morfologiche e produttive. Appare quindi realistico
aspettarsi che, in breve tempo, la Jersey italiana arrivi
ad ottenere un animale rappresentativo del livello selettivo
delle altre razze da latte della penisola.
Un primo passo verso un programma
di selezione è stato dato dal censimento della popolazione
Jerseys presente sul territorio nazionale e dalla valutazione
morfologica dei capi controllati ed identificati.
Il primo nucleo di capi sottoposti
ai controlli Apa era di circa 1700 animali con una produzione
media di 4339 kg di latte con 5,72% di grasso e 4,11%
di proteine.
Inizialmente il Registro anagrafico
della razza Jersey era gestito dall'Associazione italiana
allevatori (AIA) ma quest'anno l'istituzione del Libro
Genealogico è stata affidata all'Associazione nazionale
allevatori frisona italiana. Infatti già da tempo cinque
ispettori di razza dell'ANAFI si occupano della valutazione
morfologica degli animali di razza Jersey sottoposti
al controllo funzionale e regolarmente identificati.
Nel 1998 le 1876 vacche controllate
con lattazioni superiori ai 240 giorni hanno prodotto
in media 4863 kg di latte con 5,71% di grasso e 4,06%
di proteina.