Le prime vacche Jersey importate
dalla Danimarca nel 1997 facevano parte di un progetto
per raffrontarle con le altre razze. Esse hanno riscosso
grande successo anche sui ripidi pendii montuosi dove
pascolano in estate, grazie anche ad un'ottima managerialità.
Qui infatti è pratica comune praticare il pascolo delle
vacche sulle Alpi dove c'è aria di alta montagna durante
il periodo estivo.
Molti svizzeri considerano i prodotti
caseari delle Alpi una vera specialità e sono disposti
a pagare un ottimo prezzo per burro e formaggi alpini.
L'alto contenuto di sostanza secca del latte di Jersey
è ben indicato per questo tipo di produzione. In alcuni
luoghi il latte viene lavorato all'Alpe mentre in altri
viene trasportato a valle. A volte l'intera famiglia
si trasferisce in montagna con tutte le sue vacche in
estate, in altri casi solo 4-5 vacche vengono mandate
all'alpeggio ed il resto della mandria rimane in azienda.
Molto spesso accade che diversi allevatori si riuniscano
in cooperative per l'alpeggio, raccogliendo così 100-200
capi governati da salariati.
Il sistema di descrizione dei
caratteri morfologici delle Jersey in Svizzera è più
o meno simile a quello in uso in Danimarca. Le caratteristiche
degli arti posteriori visti da dietro sono classificate
secondo un indice di deviazione. La differenza maggiore
tra i due sistemi di classificazione si trova quando
si parla di caratteristiche mammarie 7 per la Svizzera
contro 4 per la Danimarca. Le caratteristiche aggiuntive
sono: estensione dell'attacco anteriore, altezza e volume
dell'attacco posteriore. I capezzoli sono caratterizzati
da 5 caratteri composti, 2 in più rispetto al sistema
danese e cioè la disposizione dei capezzoli posteriori
e la convergenza o divergenza. In Danimarca queste due
caratteristiche sono classificate come indici di deviazione.
Molti giovani allevatori sono
interessati dalle caratteristiche del latte di Jersey.
I loro colleghi infatti spuntano un buon prezzo soprattutto
se il latte è destinato alla produzione di Emmental.
Attualmente però la produzione di latte viene pagata
per quantità e non per qualità e questo penalizza un
po' la produzione delle Jersey. La domanda di importare
vacche di questa razza però è elevata anche se fino
all'estate 1999 l'importazione è vietata a seguito di
decisioni politiche.