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COMPOSIZIONE DEL LATTE

Informazioni

Ci sono molti fattori che influiscono sulla composizione del latte. Condizioni ambientali, razza ed alimentazione sono i primi tre che vengono in mente. Ogni estate vediamo una riduzione della produzione di latte e della concentrazione di grasso e proteina, come conseguenza del caldo. In uno studio condotto per vari anni all'Università della Virginia la percentuale di grasso mediamente è scesa dal 3.7% di Marzo al 3.4% in Agosto. La proteina invece è scesa dal 3.2% al 3.1% sempre nello stesso intervallo. Generalmente le proteine non hanno una variazione così elevata come accade invece per il grasso. La razza è un altro fattore che influisce sulla composizione del latte (Tabella 1). I solidi totali del latte prodotto dalle Frisone in un recente esperimento sono stati in media il 12.4% contro il 14.6% delle Jersey. Le Frisone hanno prodotto meno grasso (3.7% vs 5.1%), solidi non grassi (8.7% vs 9.5%) e proteine (3.1% vs 3.7). Lattosio ed altri componenti (principalmente minerali) non sono stati drasticamente differenti. Tab.1 Composizione del latte di Frisone e Jersey al Virginia Tech.

  Frisone Jersey
Solidi totali % 12.4 14.6
Grassi % 3.7 5.1
Residui non grassi % 8.7 9.5
Proteine % 3.1 3.7
Lattosio % 4.9 5.0
Altro % 0.7 0.8

 

Carboidrati non strutturali (NSC) e fibra

Quando aumentiamo la concentrazione di carboidrati non strutturali (NSC) di una razione, aumentiamo l'amido somministrando più granella, riducendo in questo modo l'ammontare della fibra. La Tab.2 deriva da uno studio con diete contenenti il 17% di ADF (65% amido) e il 25% di fibra (53% amido). L'ingestione di s.s. e la produzione di latte si sono abbassate con diete con una fibra più alta, e amido più basso. Questa riduzione nella produzione è stata osservata anche quando il latte è stato corretto al 4% di grasso. La concentrazione di grasso è aumentata dal 3.36% al 3.69% aumentando la fibra dal 17% al 25% di ADF. La concentrazione di proteina non è cambiata; comunque, c'è stata la tendenza ad una minor percentuale di proteina con una razione più alta di fibra. Questa tendenza è conforme al fatto che quando la proteina aumenta, l'energia consumata aumenta e viceversa. La razione con fibra al 17% è stata più alta in energia rispetto alla razione con il 25%. Tab.2 Effetto della fibra e dell'amido nella razione su ingestione, produzione e componenti del latte

 
ADF
ADF
Sign.
 
17%
25%
  
S.S ingerita Kg/d
18.78
16.65
*
Produzione latte Kg/d
24.77
21.55
*
Latte corretto grasso 4% Kg/d
22.27
20.55
*
Grasso %
3.36
3.69
*
Proteina %
3.22
3.11
NS

*Variazione significativa
NS Variazione non significativa

 

Grassi resistenti e proteina ruminale indegradata (RUP)

E' stato trovato che grasso e proteina sono più efficientemente utilizzati se sono resistenti alla degradazione del rumine. Le tabelle 3,4,5 derivano da studi condotti al Virginia Tech comparando 2 livelli di RUP (29% e 41% di proteine totali) e con aggiunta di grassi resistenti (2.7% come saponi di calcio di acidi grassi). Le diete consistevano (% di s.s.) in 30% silomais, 29% insilato di medica, e differenti quantità di mais in granella. La farina di sangue è stata sostituita con farina di soia nella dieta a più alto valore di RUP.

L'ingestione di s.s. si è ridotta sia nelle Frisone che nelle Jersey quando sono stati somministrati grassi in più, ma le produzioni di latte sono aumentate. L'efficienza della produzione di latte (latte corretto grasso per Mcal di energia consumata) tendeva ad aumentare con un'aggiunta di grasso nelle Frisone ed era significativamente più alta nelle Jersey indicando una migliore conversione dell'energia della dieta con aggiunta di grassi. Quindi le Jersey utilizzate in questo studio hanno avuto una più elevata efficienza nella conversione dell'energia rispetto le Frisone anche se non ci sono state differenze nell'ingestione, nella produzione, o nell'efficienza con diversi livelli di RUP per entrambe le razze.

Tab.3 Effetto della somministrazione di grassi resistenti e proteina indegradabile (RUP) sull'ingestione e sulla produzione

 

Grassi

RUP

 

0%

2.7%

Sign.

29%

41%

Sign.

Ingestione s.s kg/d

Frisone

23.09

21.77

*

22.54

22.32

NS

Jersey

17.92

16.83

*

17.51

17.24

NS

Produzione latte kg/d

Frisone

32.70

34.93

*

33.48

34.11

NS

Jersey

22.54

24.22

*

23.22

23.54

NS

Latte corretto grasso per Mcal NE kg

Frisone

0.88

0.90

NS

0.88

0.90

NS

Jersey

0.94

1.03

*

0.99

0.99

NS

* Variazione significativa
NS Variazione non significativa

La Tab.4 contiene i componenti del latte. La somministrazione di grassi resistenti riduce la percentuale di grasso nelle Frisone ma non nelle Jersey. Quando è stato somministrato il grasso, la percentuale di proteina si è ridotta in entrambe le razze e la caseina si è ridotta nelle Frisone ma non nelle Jersey. La caseina è il componente più importante delle proteine nel latte. L'azoto ureico è aumentato con aggiunta di grassi nelle Jersey ma non nelle Frisone. Il livello di RUP non ha avuto un'influenza sulla percentuale di grasso. Il livello più elevato di RUP (41%) ha portato ad una riduzione della proteina in entrambe le razze, probabilmente indicando una ridotta riserva di aminoacidi per la sintesi proteica.

Questa è stata un'osservazione inaspettata perché altri studi hanno indicato sia non cambiamenti, sia aumenti della proteina quando è somministrata proteina rumino-resistente. La caseina si è ridotta nelle Jersey ma non nelle Frisone con RUP più alta e l'azoto ureico nel latte è aumentato in entrambe le razze. I risultati di questo studio hanno indicato che RUP sopra il 40% è indesiderato dal punto di vista della proteina ed un livello più moderato sarebbe il migliore.

Tab.4 Effetto della somministrazione di grassi resistenti e proteine indegradabili (RUP) sui componenti del latte

 

Grassi

RUP

 

0%

2.7%

Sign.

29%

41%

Sign.

Grasso %

Frisone

3.80

3.58

*

3.64

3.74

NS

Jersey

5.10

5.09

NS

5.09

5.10

NS

Residui non grassi %

Frisone

8.77

8.55

*

8.70

8.62

NS

Jersey

9.60

9.37

*

9.53

9.45

NS

Proteine %

Frisone

3.17

2.97

*

3.14

3.00

*

Jersey

3.88

3.58

*

3.80

3.66

*

Caseina N, % su N totale

Frisone

75.3

74.6

*

75.1

74.8

NS

Jersey

77.7

77.4

NS

78.0

77.1

*

N ureico, % di N totale

Frisone

5.01

5.15

NS

4.82

5.34

*

Jersey

3.59

3.87

*

3.63

3.83

*

* Variazione significativa
NS Variazione non significativa

Tutti gli acidi grassi a catena corta sono stati ridotti con l'aggiunta di grasso in entrambe le razze ma solo i C14:0 sono visibili (Tab.5). Non ci sono state variazioni nei C16:0 per entrambe le razze. Gli acidi grassi a catena lunga C18:0 e C18:1 sono aumentati con l'aggiunta di grasso. Gli acidi grassi a catena corta derivano dalla sintesi nella ghiandola mammaria mentre quelli a catena lunga derivano sia della dieta sia dal disfacimento del tessuto adiposo.

Quindi, l'aumento degli acidi grassi a catena lunga è probabilmente la conseguenza del supplemento della dieta di acidi grassi per la sintesi di grasso a spese della produzione di acidi grassi a catena corta. Questa osservazione è coerente con quanto ci si aspettava. Il livello di RUP non ha un conforme impatto sul contenuto degli acidi grassi nel latte.

Tab.5 Concentrazione (% del totale) degli acidi grassi nel grasso

 

Grasso

RUP

 

0%

2.7%

Sign

29%

41%

Sign

C14:0

Frisone

12.1

9.4

*

10.8

10.7

NS

Jersey

12.9

10.7

*

11.7

11.9

NS

C16:0

Frisone

43.3

42.6

NS

42.6

43.3

NS

Jersey

45.4

44.6

NS

45.0

45.0

NS

C18:0

Frisone

8.4

9.1

*

8.8

8.7

NS

Jersey

9.0

10.1

*

9.8

9.4

NS

C18:1

Frisone

19.0

24.7

*

21.9

21.8

NS

Jersey

15.1

19.7

*

17.4

17.4

NS

* Variazione significativa
NS Variazione non significativa

Aminoacidi rumino-resistenti

La tab.6 mostra l'effetto dell'aggiunta di metionina (potenzialmente il primo a.a. limitante) nelle diete delle vacche da latte in lattazione. Non è stata osservata un'influenza sulla produzione o sulla percentuale di grasso. La proteina e la caseina sono aumentate con un incremento di a.a., indicando un aumento della sintesi proteica nella ghiandola mammaria dovuto ad una maggiore disponibilità di metionina. L'azoto non proteico non è stato influenzato. Questo studio indica che un apporto di a.a. limitanti potrà aumentare la sintesi proteica in certe condizioni; comunque, la risposta è variabile. Ci sono principi commerciali di a.a. protetti, ma dovrebbe essere analizzato il rapporto costi-benefici.

Tab.6 Effetto della somministrazione di metionina su produzione e composizione

Metionina, g/d

 

0

6

12

18

24

Sign.

Produz. Kg/d

37.42

37.83

36.24

36.51

37.01

NS

Grasso %

3.44

3.45

3.38

3.43

3.48

NS

Prot. Vera %

2.72

2.76

2.86

2.94

2.97

*

Caseina %

2.27

2.31

2.38

2.49

2.52

*

NPN %

0.028

0.030

0.028

0.027

0.030

NS

* Variazione significativa NS Variazione non significativa

Risultati rispetto alle aspettative

In Tab.7 sono combinate le osservazioni per dare una visione complessiva degli effetti della variazione della dieta sui componenti del latte. Così le parentesi sono state usate quando non sono state rilevate osservazioni o la risposta differiva da ciò che era stato osservato. Per esempio, la tabella mostra che il grasso è diminuito quando gli NSC o l'amido sono stati più alti e aumentato quando la fibra è stata più alta. Non ci sono state osservazioni sulla lunghezza della catena degli acidi grassi, ma ci aspetteremo che gli acidi grassi a catena corta diminuiscano con l'aumento degli NSC ed aumentino con l'aumento della fibra. Gli acidi grassi a catena lunga non dovrebbero variare. La proteina non è cambiata in questo studio, ma ci aspetteremo che gli NSC aumentino e la fibra diminuisca il contenuto proteico. La caseina dovrebbe essere aumentata dagli NSC e ridotta dalla fibra più alta. L'urea non dovrebbe subire variazioni a causa di NSC o fibra. Molte di queste alterazioni derivano da variazioni delle fermentazioni ruminali. Un più alto livello di NSC potrebbe portare ad una più alta produzione di acidi e ad un ridotto rapporto tra acetato-propionato. La fibra, comunque, potrebbe causare una naturale azione regolatrice risultante in un aumento del rapporto acetato-propionato. Un più alto rapporto acetato-propionato è collegato ad una più alta produzione di grasso. La percentuale di proteina corrisponde ad una più alta ingestione di energia, probabilmente indicando un aumento di energia per la sintesi proteica.

Tab.7 Risposte osservate e attese () dei componenti del latte rispetto a NSC, fibra, grassi resistenti, RUP ed a.a. protetti nella dieta

 

NSC

Fibra

Grassi resistenti

RUP

A.A. protetti

Grasso %

‘(0)

0

0

Catene corte

(‘)

(‘)

0

Catene lunghe

(0)

(0)

0

0

Proteina %

0(‘)

0(‘)

‘(‘)

Caseina

(‘)

(‘)

‘(‘)

Urea

(0)

(0)

‘(‘)

0

I grassi resistenti seguono una riduzione del grasso solo nelle Frisone. Molte relazioni non hanno indicato cambiamenti nel grasso quando sono stati somministrati grassi anche se alcune indicano un aumento. In questo studio è stata osservata una diminuzione degli acidi grassi a catena corta e un aumento di quelli a catena lunga, come ci si aspettava. Inoltre come ci si attendeva, è stata osservata una riduzione delle proteine e delle caseine quando è stato somministrato grasso resistente. L'urea nel latte è aumentata. Le osservazioni sulla somministrazione di RUP differiscono da altre relazioni e da quanto ci si aspettava. Non ci sono state variazioni nel grasso, negli acidi grassi a catena corta o in quelli a catena lunga quando è stata data una quantità più elevata di RUP. Comunque, proteina e caseina si sono ridotte al contrario delle aspettative; e un inaspettato aumento è stato rilevato per l'urea. Forse con alti livelli di RUP si limita la produzione della proteina microbica nel rumine e conseguentemente c'è la necessità di a.a. limitanti per la sintesi proteica. In questo studio è stata somministrata una quantità di farina di sangue pari a 0.725 kg/vacca/d, di più rispetto a quello consigliato (0.454 kg/d massimo). Un livello più alto probabilmente potrebbe avere avuto un risultato differente rispetto alla proteina. Gli a.a. rumino-protetti sono relativamente nuovi e ci sono ancora interrogativi circa la loro efficacia ed il costo. Questo studio ha provato che la metionina non ha cambiato la percentuale di grasso, ma ha aumentato gli acidi grassi a catena corta ma non quelli a catena lunga. Proteina e caseina sono aumentate, indicando la necessità di questi a.a. per la sintesi proteica. Le risposte comunque non sempre possono essere previste.

Suggerimenti pratici

1. Somministrazione di una combinazione di NSC e fibra grezza per massimizzare l'ingestione di s.s. e fornire al rumine la disponibilità energetica per la produzione delle cellule microbiche più una adeguata quantità per la ruminazione, masticazione e produzione di saliva (bicarbonato di sodio). Un'altra regola è di somministrare tra lo 0.9 e l'1 % del peso corporeo come NDF da foraggio. Mentre i livelli di NSC non sono stati ben definiti, i carboidrati non fibrosi [100 - (NDF + Proteina + Grassi + Ceneri)] dovrebbero essere normalmente tra il 34% e il 40% della razione di s.s. e l'ADF dovrebbe essere tra il 18% e il 21%. L'alta umidità dei cereali e la macinatura fine può aumentare la rapidità di disponibilità di amido nel rumine ( può o non può essere un beneficio).

2. I grassi possono cambiare i programmi alimentari e dovrebbero essere introdotti lentamente in quantità ridotte. Qualche cambiamento nella composizione del latte lo ci si deve aspettare, specialmente per quanto riguarda la proteina. Comunque, la produzione di proteina potrebbe essere la stessa per l'aumento della produzione di latte. Non bisogna superare il 7% di grassi supplementari.

3. Evitare gli estremi nelle quantità di RUP nelle razioni. Le indicazioni dicono che livelli superiori al 40% devono essere evitati. Probabilmente è auspicabile un valore da 35% a 38% della proteina totale come RUP per le produzioni più alte. Osservare le quantità massime di farina di sangue (0.454 kg/vacca/d), farina di pesce (0.454 kg/vacca/d), soia tostata (3.17 kg/vacca/d), e borlande (3.17 kg/vacca/d). Un eccesso di degradabilità della proteina può essere dannoso. L'urea per esempio non dovrebbe essere data in quantità superiore a 0.36 kg/vacca/d e i limiti dovrebbero trovarsi usando insilato di medica umida e insilato di mais ammoniacato. In altre parole, bilanciare la proteina degradabile e indegradabile nel rumine.

4. La somministrazione di miscele di proteine con differenti profili aminoacidici può essere di beneficio. Evitare di somministrare il silomais con mais in granella e sottoprodotti dei cereali quali glutine e borlande. A.A. protetti commerciali possono dare una aumento della produzione di proteine, ma deve esserci un ritorno economico per giustificarne l'uso.

5. La somministrazione di additivi quali bicarbonato di sodio e lieviti potrebbe avere un beneficio nel mantenimento o nell'aumento nella percentuale di grasso. Il bicarbonato di sodio (0.136 kg - 0.227 kg/vacca/d) è consigliato quando vengono somministrate alte quantità di NSC. I lieviti possono lavorare meglio su diete con alte quantità di foraggio per aumentare la digestione ruminale della fibra. Questi additivi sono i più economici se utilizzati per i gruppi di vacche fresche e ad alta produzione.

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