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EFFETTI DI UNA ELEVATA INGESTIONE DI SOLIDI SULLA CRESCITA E SULLE RISPOSTE FISIOLOGICHE DEI VITELLI JERSEY ALLEVATI IN RICOVERI CHIUSI DURANTE L'INVERNO

Diversi allevatori di Jersey delle zone con inverni particolarmente freddi hanno espresso il loro parere sulla crescita stentata e sulla sopravvivenza dei vitelli allevati in ricoveri chiusi durante il periodo invernale. Le basse temperature alterano i processi digestivi ed incrementano l'energia necessaria per il mantenimento della temperatura corporea; ne consegue quindi una richiesta elevata di nutrienti da parte del vitello. I dati della presente ricerca indicano che i vitelli di razza Jersey sono meno tolleranti a condizioni ambientali rigide rispetto agli Holstein. In aggiunta, i vitelli Jersey sono più piccoli, quindi hanno un rapporto superficie/massa corporea maggiore, e questo aumenta ulteriormente la perdita di calore tramite radiazione. Di conseguenza i fattori che aumentano la resistenza alle basse temperature dei vitelli Jersey costituiscono grande interesse.

Varie ricerche puntano sulle difficoltà di allevare i vitelli Jersey neonati in ricoveri chiusi nutrendoli con sostitutivi del latte. E' opinione comune che le indicazioni per quanto riguarda la miscelazione e la somministrazione dei sostitutivi non sia adatta per i Jersey, soprattutto se allevati all'esterno in inverno.

Prove recenti nei vitelli Holstein segnalano che l'aggiunta di energia sotto forma di grasso ai latti artificiali determina aumenti di peso e migliora l'efficienza della conversione degli alimenti. Un'altra strategia per aumentare l'assunzione di energia sarebbe di dare più sostitutivi del latte solidi facendoli cioè più concentrati.

Gli obiettivi di questo studio sono stati:

  1. Determinare le condizioni necessarie per la sopravvivenza e la crescita dei vitelli Jersey allevati in ricoveri chiusi durante l'inverno;
  2. Determinare se una somministrazione aggiuntiva di grasso oppure un'aggiunta di sostitutivi solidi può aumentare la crescita o migliorare la salute dei vitelli Jersey
Materiale e Metodi

I vitelli utilizzati nella prova sono stati posti nei ricoveri chiusi ad 1 giorno dalla nascita. Sono stati nutriti a mano con colostro immediatamente dopo la nascita e per il primo giorno di vita. I vitelli sono stati nutriti con latte intero di Jersey in dose del 10% del loro peso corporeo per 2 giorni e poi sono stati abituati ai sostitutivi. I sostitutivi (22% di proteina grezza, 20% di grasso) sono stati somministrati per 28 giorni per 2 volte al giorno; per il periodo dal 29° al 35° giorno ai vitelli è stata data metà della dose di sostitutivo del latte rispetto alla settimana precedente (solo 1 volta al giorno) ed i vitelli sono stati svezzati il 36° giorno. Il mangime era accessibile per tutto il tempo ed anche gli abbeveratoi dell'acqua erano a disposizione (se necessario) e riempiti 2 volte al giorno. L'assunzione di mangime è stata misurata settimanalmente fino al 42° giorno. I vitelli sono stati pesati e misurati ogni settimana e contemporaneamente si misurava la temperatura corporea e si facevano prelievi del sangue. Giornalmente è stato dato anche un valore ai quantitativi fecali su una scala da 1 a 5 (1 = normali, 5 = liquide).

I produttori dei sostitutivi del latte consigliano di somministrare dei quantitativi da 8 a 10% del peso corporeo quando ricostituiti al 12.5% di sostanza secca. Esperimenti preliminari hanno determinato che un livello di alimentazione dell'8% del peso corporeo non comporta un aumento del peso corporeo; di fatto, parecchi vitelli hanno perso del peso. Inoltre la situazione sanitaria dei vitelli è stata un problema con frequenti casi di diarrea. Alimentando con sostitutivi del latte al 10% del peso corporeo, i vitelli mantengono costante il loro peso, ma lo stato sanitario ed il vigore sono comunque ancora insoddisfacenti.

Sostitutivi del latte ricostituiti al 12.5% e forniti in dosi corrispondenti al 12% del peso corporeo comportano aumenti di peso ed una soddisfacente situazione sanitaria del vitello, perciò, queste condizioni sono state prese come dieta controllo per il rimanente esperimento.

Trenta vitelli Jersey sono stati assegnati ad uno dei tre trattamenti:

  1. Controllo: sostitutivo commerciale del latte ricostituito al 12.5% di sostanza secca e fornito in quantitativi pari al 12% del peso corporeo, divisi in 2 pasti giornalieri;
  2. Controllo con aggiunta di 75 grammi di grasso al giorno;
  3. Un sostitutivo del latte ricostituito al 15.5% e dato al 12% del peso corporeo al giorno, somministrato in due pasti.

Il grasso aggiunto era formato da una miscela di grasso animale e proteine del siero concentrate e contenenti il 57.8% di grasso ed il 7% di proteine. I trattamenti 2 e 3 sono stati concepiti per apportare le stesse quantità di energia supplementare.

Risultati

L'aggiunta di grasso o solidi extra al sostitutivo non ha comportato variazioni all'aumento medio giornaliero dei vitelli (Tabella 1). L'ingestione di mangime è diminuita per i vitelli alimentati con i solidi aggiunti al sostitutivo, e tendeva (P< 0.10) ad essere più bassa per i vitelli alimentari con grasso (Tabella 1).

Il quantitativo fecale medio (P< 0.10) tendeva ad essere più elevato per i vitelli nutriti con grasso durante le prime 14 giornate dell'esperimento (Tabella 2), ma non era differente rispetto alle altre diete facendo la media per tutta la durata dell'esperimento (42 giorni). Non ci sono state differenze tra le diete per quanto riguarda lunghezza corporea, altezza oppure circonferenza cardiaca. (Tabella 2).

La concentrazione di glucosio nel plasma sanguigno non si è differenziata con le diete (media = 97.7 mg/dl). La concentrazione degli acidi grassi non esterificati nel plasma è aumentata per i vitelli alimentati con grasso (148, 184 e 148 ¼ eq/l rispettivamente per controllo, per trattamento con grasso aggiunto, e per trattamento con sostitutivi aggiunti) e questo è comunemente osservato quando si somministrano diete con supplementi di grasso ai vitelli od alle vacche. La concentrazione di urea nel plasma è stata simile per i trattamenti (media = 8.5 mg/dl).

Conclusioni

La salute e la crescita dei vitelli Jersey allevati in ricoveri chiusi durante l'inverno sono state soddisfacenti quando i vitelli sono stati alimentati con sostitutivi del latte ( ricostituiti al 12.5% di sostanza secca) al 12% del peso corporeo. Non c'è stato alcun vantaggio dall'aggiunta di grasso al sostitutivo o ad un'aggiunta di sostitutivo ricostituito al 15.5%. L'alimentazione dei vitelli con grasso o solidi aggiunti tendeva a far diminuire l'ingestione di mangime.

Tabella 1. Media giornaliera della crescita (ADG) e dell'ingestione di mangime per i vitelli Jersey tabulati in ricoveri chiusi durante l'inverno.

DIETE
Variabile Controllo Grassi alti Solidi alti SE
ADG, kg/d
Giorni     1-14 0.23 0.16 0.17 0.05
1-28 0.35 0.30 0.31 0.05
1-42 0.44 0.37 0.37 0.05
Ingestione mangime kg/d
Giorni     1-14 0.07 0.07 0.06 0.03
1-28 0.26 0.18 0.11 0.04
1-42 0.57 0.42 0.35 0.06

Tabella 2. Quantitativo fecale e variazioni medie nella statura per i vitelli Jersey allevati in ricoveri chiusi durante l'inverno.

DIETE
Variabile Controllo Grassi alti Solidi alti SE
Quantitativo fecale medio
Giorni    1-14 0.75 0.88 0.76 0.05
1-42 0.67 0.67 0.68 0.04
Variazioni in statura pollici/giorno (giorni 1-42)
Lunghezza 0.082 0.066 0.073 0.010
Altezza 0.053 0.059 0.061 0.005
Circ. cardiaca 0.115 0.130 0.122 0.012
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