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STUDI SUI VITELLI

Vorremmo ricordare quanto siano importanti i primi mesi di vita dei vitelli. Queste fasi rappresentano un momento delicato dell'allevamento in quanto possono pregiudicare seriamente la successiva carriera produttiva della vacca. Bisogna considerare infatti che le giovani vitelle andranno a produrre nel futuro latte di alta qualità con caratteristiche molto particolari.

Si comprende quindi l'importanza di questo periodo rappresentando la base per lo sviluppo di una buona lattifera.

Durante il periodo pre-parto è importante che gli animali siano in buone condizioni e ridurre il loro livello di stress il più possibile. Due-tre giorni prima del parto le vacche e le manze devono essere isolate in un'area tranquilla e scrupolosamente pulita dove possono avere la necessaria libertà di movimento. La vacca ed il suo vitello dovrebbero essere lasciati insieme per 2 giorni e comunque dovrebbero essere sempre tenuti sotto controllo. E' molto importante che il vitello inizi ad allattare il prima possibile (nelle prime sei ore). Qualora non succeda è necessario aiutarlo. Il vitello ha bisogno dei preziosi anticorpi contenuti nel colostro e durante i primi pochi giorni di vita il livello di anticorpi del latte resterà relativamente costante e bisogna considerare che la capacità dei vitelli di assorbire anticorpi è ridotta dopo un periodo di circa 20 giorni. Alimentarsi con il primo latte il più presto possibile significa per il vitello ridurre il rischio di contrazione di infezioni e disturbi.

La somministrazione del latte dovrebbe essere eseguita per più volte al giorno. L'acqua tiepida dovrebbe essere ad libitum e non prima di 15 minuti dopo la somministrazione del latte. Dopo qualche giorno il vitello può iniziare con i solidi, una piccola razione di fieno che deve essere sempre fresco. Il vitello è svezzato quando la sua ingestione di solidi ammonta a tre quarti di kg.

Nella vitellaia deve esserci un minimo di 6 m cubi di aria per vitello e il rinnovo non deve esporre i vitelli alla corrente. Per tutto il tempo i vitelli devono avere a loro disposizione una lettiera ben asciutta.

Grande attenzione si deve prendere nelle seguenti tre operazioni principali:

  • alimentazione;
  • condizioni igieniche dell'allevamento;
  • supervisione.

Bisogna organizzare il lavoro ordinatamente in modo da avere il tempo per controllare i vitelli, questi infatti ti ricompenseranno essendo grandi anche quando sono ancora piccoli!

Variazione nell'ingestione di mangime per svezzamento nei vitelli Jersey svezzati secondo tre metodi

Prima dello svezzamento è necessario un adeguato sviluppo ruminale dei giovani vitelli. I criteri utilizzati per determinare lo sviluppo ruminale allo svezzamento comprendono l'incremento dei peso corporeo, l'ingestione di mangimi per svezzamento (CS), l'efficienza alimentare e i parametri del sangue.

La variazione di ingestione dei mangimi può essere associata con lo sviluppo ruminale ed al grado di metabolizzazione dell'alimento ingerito da parte del vitello.

Oggetto di uno studio eseguito nel Tennessee era determinare se esiste una relazione tra la variazione di ingestione dei mangimi, il metodo di svezzamento e vari parametri di sviluppo ruminale.

Sono state valutate le ingestioni di 45 vitelli Jersey svezzati secondo 3 metodi. Si è usato un sostitutivo del latte (MR) commerciale ricostituito al 12,5% di s.s. e distribuito in dose del 10% del peso corporeo con svezzamento a 35 giorni di età (A); un sostitutivo del latte al 10% di peso corporeo per 28 giorni e diluito al 5% del peso corporeo dal 29° giorno fino allo svezzamento al 35° giorno (G); un sostitutivo del latte al 10% di peso corporeo fino ad arrivare all'ingestione di mangime di 454 g/d per 2 giorni (I). Mangime ed acqua erano disponibili per tutto il periodo della prova.

Le ingestioni del sostitutivo del latte e del mangime sono state misurate giornalmente fino al 56° giorno di età. I vitelli sono stati pesati settimanalmente. L'ingestione si s.s. (CS+MR) per ogni vitello dal 3° giorno al 56° era in correlazione con l'età.

Giornalmente per ogni animale sono stati presi in considerazione i residui al quadrato. La media della regressione è stata di 0,85. I residui quadrati sono stati analizzati con il modello misto ANOVA usando il trattamento come effetto fisso e i giorni dell'età e giorni dell'età*trattamento come effetto variabile.

I residui erano più alti dopo lo svezzamento rispetto a prima per tutti gli animali ed erano più bassi nei vitelli svezzati secondo il trattamento I che G (P<0,02). Né G né I differivano da A. I residui quadrati medi per ogni settimana erano più alti (P<0,01) se correlati con l'ingestione settimanale si s.s. (r=0,49) rispetto all'idrossibutirrato del sangue (r=0,46), al glucosio (r=0,19), ai NEFA (r=0,39) e all'urea (r=0,34).

Il metodo di svezzamento che interessa il modello dell'ingestione di s.s. nei vitelli dopo lo svezzamento , può indicare il grado di sviluppo ruminale e la minor preparazione allo svezzamento. Se la variazione della ridotta ingestione di s.s. indica la minor preparazione per lo svezzamento, i vitelli svezzati con I possono essere adattati più velocemente allo svezzamento che i vitelli svezzati con G.

 

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