Preparare un vitello allo svezzamento
significa assicurarsi che abbia delle adeguate immunità
passive, che sia allevato in ambienti asciutti e confortevoli
e che gli sia permesso l'accesso all'alimentazione secca
per sviluppare la funzionabilità ruminale.
Dopo lo svezzamento, i vitelli
devono ottenere tutta la loro energia e le proteine
dall'alimentazione, sia che essa sia in forma di mangime,
fieno o al pascolo. Così, il sistema digestivo del vitello
deve essere abituato in modo appropriato e questo adattamento
richiede tempo. Allo svezzamento il vitello è obbligato
a sottoporsi a parecchi cambiamenti drammatici.
Consideriamo i seguenti:
La fonte primaria di nutrienti passa da liquida
a solida;
La quantità di s.s. che il vitello riceve è dimezzata
(più del 50%) allo svezzamento;
Il vitello deve passare da un tipo di digestione
monogastrica ad un tipo di fermentazione e digestione
proprie dei ruminanti;
Variazioni nella stabulazione e nella gestione
che spesso avvengono allo svezzamento possono causare
ulteriore stress.
Effetto della forma
fisica della razione
Per molti anni gli allevatori
hanno dato foraggio, in primis fieno, ai vitelli per
promuovere lo sviluppo ruminale. Il pensiero era comunque
di dare al vitello la base necessaria per iniziare il
lavoro del rumine. Infatti, lo sviluppo della funzionabilità
ruminale è prima di tutto chimica ed è causata dagli
acidi grassi volatili (AGV) nel rumine. L'apporto di
foraggio ha un effetto minore sullo sviluppo dell'epitelio
ruminale, che sull'attività e sul funzionamento. Il
concetto di sfregamento (scratch) per sviluppare il
rumine è un mito.
Comunque, il foraggio è importante
per promuovere lo sviluppo dello strato muscolare del
rumine e per il mantenimento della salute dell'epitelio.
Le papille ruminali possono svilupparsi anche molto
in risposta ad alti livelli di AGV; quando questo succede
possono raggrupparsi insieme riducendo l'area di superficie
disponibile per l'assorbimento. Per questo il fieno
dovrebbe far parte della dieta, dopo lo svezzamento.
Una buona raccomandazione è svezzare da 4 a 5 settimane
di età e offrire fieno dalla sesta alla settima settimana.
Se il vitello non viene svezzato fino alla ottava-decima
settimana di età, potrebbe essere una buona idea somministrare
una limitata quantità di fieno (1/2 kg/giorno) dalla
sesta settimana in poi. Comunque, la quantità di fieno
dovrebbe essere limitata per assicurarsi che i vitelli
consumino una sufficiente quantità di mangime.
Ci sono altri motivi per limitare
l'assunzione di fieno in pre-svezzamento. Il primo è
l'ingestione volontaria. Molti vitelli non mangiano
una quantità significativa di fieno se vengono offerti
anche i cereali concentrati. Quindi, gli allevatori
alimentano i vitelli con il miglior fieno disponibile
in azienda. Generalmente, la maggior ingestione di fieno
si verifica dopo la sesta settima settimana di età.
Questo è il momento migliore per offrire il fieno ai
vitelli.
Un altro motivo per non offrire
fieno ai vitelli prima dello svezzamento è rappresentato
dai fabbisogni energetici. I vitelli hanno fabbisogni
energetici alti relativi alla loro capacità di consumare
alimenti secchi. Perciò, se i vitelli consumano quantità
significative di fieno, la loro ingestione di altri
alimenti (p. e. mangimi) sarà limitata. Questo ha l'effetto
di limitare l'ingestione di mangime, che può limitare
lo sviluppo. Infine, un'elevata quantità di fieno apporta
una piccola quantità di energia. I fabbisogni energetici
per i vitelli possono generalmente essere soddisfatti
solo quando sono alimentati con sostitutivi del latte
di alta qualità e mangimi.
Anche il fieno di leguminose
di buona qualità apporta una piccola quantità di energia
per supportare lo sviluppo dei vitelli in pre-svezzamento.
Dopo circa 6 settimane di età, il fieno, infatti, diventa
un importante componente della dieta dei ruminanti.
Bisogna somministrare ai giovani vitelli fieno di alta
qualità. Il loro sviluppo e la salute saranno quindi
una diretta conseguenza delle qualità degli alimenti
forniti e del livello gestionale dell'allevatore.