TRASFERIMENTO DEI NUTRIENTI E DELLE
IMMUNITA’ DALLA VACCA AL VITELLO PRIMA E DOPO IL PARTO
Le strategie nutrizionali e di
gestione per le vacche da latte sono indirizzate alla
preparazione della vacca per la lattazione imminente
e per minimizzare l’incidenza di dismetabolie al parto.
Comunque, le strategie attuate durante il periodo di
asciutta dovrebbero anche considerare le potenziali
conseguenze sul vitello prima e dopo il parto. Le richieste
energetiche e proteiche da parte del feto sono significative,
particolarmente durante l’ultimo trimestre di gestazione.
I fabbisogni energetici aumentano approssimativamente
da 1.3 a 1.5 volte il mantenimento nella gravidanza
avanzata; quindi, la formulazione delle razioni per
le vacche in asciutta devono contenere una quantità
sufficiente di energia per sostenere lo sviluppo fetale
oltre al mantenimento. Il fabbisogno proteico durante
la gravidanza aumenta, particolarmente durante gli ultimi
due mesi. Un’integrazione della dieta delle vacche in
asciutta con aminoacidi protetti può alterare
la disponibilità di aminoacidi a livello del
feto e della ghiandola mammaria durante la produzione
del colostro. Il colostro è una fonte dei componenti
immunitari e nutrizionali per il neonato e contiene
più proteine, Ig, NPN, grassi, ceneri, vitamine
e minerali che il latte. Poiché alcune vitamine
non attraversano la barriera placentale, il colostro
è la prima fonte di questi nutrienti per il vitello
dopo la nascita.
Il colostro delle vacche che non
hanno ricevuto un’integrazione di vitamina E durante
il periodo di asciutta può apportare un’insufficiente
quantità di vitamina E al vitello dopo il parto.
La concentrazione di Ig nel colostro non è marcatamente
influenzata da una alimentazione proteica pre-parto;
diete che contengono alti CP normalmente aumentano la
frazione di NPN del colostro mentre diete con basso
CP non influiscono sulla concentrazione CP o delle Ig
del colostro.
Comunque, le informazioni sui
vitelli da carne ci dicono che l’assorbimento di IgG
può essere pregiudicato quando vengono somministrate
diete con livelli proteici bassi durante il periodo
di asciutta. Le diete per le vacche in asciutta possono
essere bilanciate riducendo il rapporto cationi su anioni,
che può ridurre l’incidenza di paralisi delle
partorienti. Ricerche recenti suggeriscono anche che
queste diete possono aumentare l’incidenza di vitelli
nati in acidosi respiratoria che può pregiudicare
l’acquisizione delle immunità passive.